giovedì 15 aprile 2010

PALESTRE VS STUDENTI DI MILANO
Avete mai pensato di iscrivervi a una delle tante e numerose palestre milanesi, magari una di quelle super attrezzate o semplicemente vicine a casa?
La scelta è vasta, i prezzi sono vari e le opzioni sono tante.
A Milano ci sono 132 (dato della Camera di Commercio) e iniziano le loro campagne promozionali a partire da gennaio, facendo leva sul desiderio post-natalizio della gente: rimettersi in forma in vista della bella stagione. Facciamo alcuni esempi:
“Fitness First” offre non solo nuove attività quale il TRX, cioè l’allenamento in sospensione tratto dall’addestramento dei marines, ma anche sconti dal 6 al 10%; “Virginactive” punta sugli abbonamenti all inclusive e su servizi come “borsa pronta” in cui lavano e stirano gli indumenti dei soci dopo l’allenamento; “Get Fit” offre, invece, abbonamenti annuali per 5 giorni in settimana a 55€ al mese oppure 100 ingressi in palestra da 8 euro a ingresso.
Fino a fine marzo, dunque, sarà periodo di sconti e conseguentemente di spiacevoli trappole per gli studenti disinformati, all’oscuro dell’“immenso” potere contrattuale di una palestra.
Ecco un consiglio pratico per orientarsi in questo movimentato e pericoloso mondo:
E’ fondamentale non lasciarsi tentare dalla prima proposta, per quanto possa risultare vantaggiosa ed imperdibile, poiché i centri fitness sono in grado di proporre all’indeciso studente molteplici offerte e promozioni, spesso inventate di sana pianta, sul momento.. La scorsa settimana, ad esempio, ho ricevuto un’offerta di abbonamento da una nota palestra milanese: 600€ per 12 mesi. Dopo non aver mostrato cenno d’interesse, la dipendente di è affrettata a propormi un prezzo scontato per studenti, di cui ero a conoscenza come anche del fatto che fosse scaduto già da una settimana, ma in via assolutamente eccezionale riproposto alla sottoscritta (si, certo, come no!): €400 per 12 mesi, pagabili a rate di 36€ al mese, o in due soluzioni 200€ + 200€ senza interessi.
Al mio netto ripudio dei pagamenti rateali, e soprattutto dopo non aver ricevuto risposta alla mia domanda su TAEG e TAN, me ne sono andata, lasciando un mio recapito e avendo precisato che ci avrei dovuto pensare su. La dipendente, prima che me ne andassi dalla palestra, ha precisato che le offerte fatte sarebbero state valide solo in caso di stipula del contratto entro il giorno seguente.
Tempo tre giorni e ricevo una telefonata in cui mi si propone uno sconto ulteriore: €300 per 12 mesi, con tanto di borsa del club omaggio. Anch’essa non accettata.
Alla luce dei fatti, se mi fossi fidata della prima proposta, avrei speso il doppio per lo stesso, identico servizio.
Questo dimostra che è necessario sfruttare al massimo il risicato potere contrattuale del consumatore e per adesso guardo il telefono, non si sa mai arrivi un’altra proposta….
VALERIA RIGOTTI BERNARDI

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